La manutenzione degli impianti di climatizzazione ha un impatto decisivo sul ciclo di vita dell’impianto, o meglio sulla sua “vita utile”.

Quando parliamo di impianti usiamo l’espressione “vita utile”. Ma cosa si intende? Lo abbiamo chiesto agli ingegneri del nostro team a proposito della manutenzione degli impianti di climatizzazione. Ecco la loro definizione:

«Per “vita utile” si intende il periodo di tempo in cui l’impianto è in grado di garantire le condizioni per le quali è stato progettato e installato».

Trascurare la manutenzione degli impianti di climatizzazione, quindi, potrebbe influire sulle prestazioni dell’impianto, sulla sua efficacia, sul motivo stesso per cui è stato progettato. Quindi no, non è una scelta intelligente trascurare la manutenzione di un impianto di climatizzazione.

Siamo abituati a intervenire sugli impianti quando si verifica un guasto; altre volte l’esigenza di intervenire sugli impianti di climatizzazione, a casa o al lavoro, nasce per altre ragioni: ristrutturazioni, traslochi, modifiche agli ambienti. In questi casi, però, non eseguiamo una vera manutenzione: questo genere di interventi non è altro che straordinaria.

Manutenzione ordinaria batte intervento straordinario: ecco perché

La manutenzione ordinaria è un investimento a lungo termine. Intervenire in maniera programmata e preventiva, eseguendo lavori mirati, è meno oneroso e preserva tutte le condizioni dell’impianto. Un esempio? Sostituire un componente usurato, come una valvola arrugginita o un tubo deteriorato, è molto più profittevole ed efficace sul lungo periodo se lo facciamo prima che si crei un’avaria. L’impianto con un componente usurato è un impianto che lavora al minimo delle sue potenzialità, che consuma di più e crea molti disagi al momento del guasto effettivo. Insomma, ragionare in emergenza non è ma una strategia vantaggiosa. Un piano di manutenzione è sempre una buona prassi: ogni team di progettazione e realizzazione dovrebbe consigliarlo.

La maggior parte degli interventi consigliati sono interventi di manutenzione obbligatoria per i climatizzatori e possono essere facilmente pianificabili sia dal progettista che dalla ditta installatrice. Sono diversi i riferimenti normativi a cui facciamo capo per pianificare gli interventi di manutenzione ordinaria, ci sono norme nazionali e norme internazionali che prescrivono gli interventi minimi da eseguire. Ecco un esempio degli interventi più importanti:

  • La pulizia delle batterie
  • La pulizia dei filtri negli impianti ad acqua
  • Il controllo della pressione del gas refrigerante
  • La ricarica del gas refrigerante
  • Il controllo dell’assorbimento elettrico
  • La sanificazione degli elementi dell’impianto

Tutti gli interventi di manutenzione vengono registrati sul libretto d’impianto. Ma oltre alla manutenzione, gli impianti sono soggetti a una serie di verifiche: una delle più importanti riguarda proprio i gas refrigeranti fluorurati o F-gas.

Dalla dichiarazione F-gas alla nuova Banca dati. Cosa cambia?

Una manutenzione completa degli impianti di climatizzazione comprende sicuramente la dichiarazione F-gas. La dichiarazione F-gas è un obbligo di legge per tutte le apparecchiature e i sistemi fissi contenenti 3 kg o più di gas fluorurati a effetto serra. Le informazioni sul tipo di gas refrigerante contenuto negli impianti di climatizzazione deve essere indicata nella dichiarazione di conformità.

Con la dichiarazione F-gas si certifica la quantità di gas fluorurati prodotta dall’impianto: il dato deve essere trasmesso tramite il sistema online dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) al Ministero dell’Ambiente con l’obiettivo di controllare e ridurre l’impatto di queste sostanze sull’ambiente.

Il 9 gennaio 2019 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DPR n. 146 del 16 novembre 2018, che attua il Regolamento (UE) 517/2014 sui gas fluorurati ad effetto serra e abroga il Regolamento (UE) 842/2006 e il precedente DPR n. 43 del 27/01/2012. Il DPR n. 146/2018 sostituisce l’obbligo della vecchia “Dichiarazione F-gas” e istituisce la “Banca dati gas fluorurati a effetto serra e apparecchiature contenenti gas fluorurati”.

La dichiarazione riguarda sistemi contenenti gas fluorurati a effetto serra dai 3 Kg in poi, quali:

Questo tipo di controllo è consigliabile anche per impianti di climatizzazione con carica refrigerante minore di 3 Kg, seppure non ci sia un obbligo di legge specifico a prevederlo.

Quando è necessario comunicare i dati sugli F-gas? Prima dell’entrata in vigore del DPR n. 146/2018, si richiedeva l’invio della dichiarazione entro il 31 maggio di ogni anno. A partire dal 24 settembre 2019, la dichiarazione deve essere prodotta in seguito al primo intervento utile di controllo delle perdite, di manutenzione, di assistenza, di riparazione e/o di smantellamento delle apparecchiature già installate alla data di entrata in vigore del DPR n. 146/2018.

La norma richiede che sia il titolare dell’impianto a produrre la dichiarazione, a meno che questi non abbia delegato a una terza persona la responsabilità delle apparecchiature. Se il responsabile dell’impianto delega l’obbligo della dichiarazione F-gas a un’azienda, questa deve essere regolarmente certificata e abilitata, oltre ad essere iscritta nel “Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate” per imprese e persone che svolgono attività di installazione, riparazione, manutenzione e smantellamento di apparecchiature contenenti gas fluorurati nonché di controllo e recupero dei gas. L’impresa o la persona certificata dovrà comunicare i dati raccolti in fase di intervento alla Banca dati. I dati da comunicare sono indicati all’art.16 del DPR n. 146/2018.

ECTM Ingegneria, con la sua divisione dedicata all’installazione e realizzazione degli impianti, è un’azienda certificata per la comunicazione degli interventi sugli F-gas.

Abbiamo indagato i vantaggi di un piano di manutenzione accurato e puntuale. Se vuoi saperne di più sugli impianti di climatizzazione puoi scoprire le differenze tra impianto di condizionamento e climatizzazione, conoscere le diverse tipologie di condizionamento, capire perché è importante progettare correttamente un impianto; puoi scoprire di più sulla dichiarazione di conformità per l’impianto di climatizzazione e sul libretto di impianto.

Progettare un impianto di climatizzazione oggi significa: scegliere sistemi e apparecchiature più innovative e a minor impatto ambientale, prevedere una manutenzione facile e meno impegnativa. Il team di progettazione di ECTM Ingegneria può anche consigliarti gli incentivi più adatti per la riqualificazione energetica. Scopri i vantaggi di affidarti a noi per la progettazione degli impianti di climatizzazione.