Se ti sei chiesto “chi può fare manutenzione su un impianto elettrico”, la prima risposta, anche se potrebbe apparire scontata, è che ad occuparsene debbano essere: ditte abilitate, regolarmente iscritte nel registro delle imprese, specializzate negli impianti elettrici e i cui tecnici abbiano requisiti tecnico-professionali comprovati.

Perché non è una risposta scontata? Nel DM 37/08 non c’è un riferimento esplicito su chi può fare manutenzione su un impianto elettrico. Perché è un riferimento importante allora? Perché, invece, contiene disposizioni precise su chi può realizzare e certificare un impianto elettrico e queste disposizioni ci fanno capire quanto sia importante la competenza e l’affidabilità quando si tratta di impianti a tutto tondo, inclusa la manutenzione. Il DM 37/08 dedica due articoli distinti alla definizione dettagliata di Imprese abilitate (art. 3) e di Requisiti tecnico-professionali degli impiantisti (art. 4). In particolare, per i luoghi di lavoro o per le unità immobiliari con presenza di lavoratori si applica sia il DM 37/08 che il D.lgs. 81/08 smi.

La normativa invece è molto chiara sulle verifiche periodiche degli impianti di messa a terra, dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche (parafulmini) e degli impianti con pericolo di esplosione: devono essere eseguite da soggetti abilitati (DPR 462/01, art. 4, comma 2).

Più che chiederci chi può fare la manutenzione su un impianto elettrico è importante capire perché dobbiamo affidarci a uno specialista. La manutenzione ordinaria preserva l’impianto dall’usura dovuto all’uso quotidiano, ne prolunga la vita utile e il valore residuo, riduce gli interventi straordinari e quindi i costi aggiuntivi. Nel caso di un impianto elettrico, la manutenzione riduce sensibilmente il livello di rischio che deriva dai guasti, riduce il pericolo per le persone e i danni verso le cose e gli ambienti: un impianto sottoposto alla giusta manutenzione è affidabile e sicuro. Per approfondire il tema della manutenzione degli impianti di climatizzazione puoi leggere il nostro articolo. 

Titolari o responsabili di impianti elettrici e amministratori di condominio sono obbligati per legge a predisporre la manutenzione degli impianti (DM 37/08 art. 1, comma 2). Norme specifiche, inoltre, dispongono la prassi da seguire per la manutenzione degli impianti elettrici nei luoghi di lavoro (D.lgs. 81/08 smi). Leggiamo, invece, le indicazioni delle norme tecniche.

La manutenzione sugli impianti elettrici: cosa richiedono le norme tecniche

Per la manutenzione su un impianto elettrico, le norme tecniche aiutano a risolvere alcuni dubbi. Nella norma CEI 0-10 (Guida alla manutenzione degli impianti elettrici) troviamo l’elenco delle principali regole in vigore per gli impianti in bassa tensione. Per la manutenzione delle cabine elettriche, invece, il riferimento è la MT/BT alla CEI 0-15 e CEI 78-17 (in vigore dal 01/08/2017). Infine la norma EN 13306 definisce i termini legati alla manutenzione sugli impianti elettrici.

In base al livello di rischio che deriva da un guasto (effettivo o potenziale), la manutenzione di un impianto elettrico può essere:

  • Preventiva, se avviene periodicamente a intervalli regolari per escludere danni di rischio medio o elevato
  • Correttiva, se il rischio è basso e il danno non costituisce un pericolo
  • Controllata, quando intervengono tecniche di supervisione centralizzata
  • Predittiva e/o Migliorativa, per migliorare o adeguare le condizioni di sicurezza e utilizzo in vista di un danno con rischio di pericolo elevato

Per la norma CEI 64-8/6 art. 62.1.4 i risultati delle verifiche periodiche di un impianto elettrico, o di una sua parte, devono essere registrati, e a maggior ragione se si tratta di un luogo di lavoro (D.lgs. 81/08 art. 86, c. 1).

Manutenzione degli impianti elettrici e imprese esterne all’azienda: sì o no?

Nella prima parte abbiamo specificato che chi può fare manutenzione su un impianto elettrico dovrà seguire disposizioni molto precise nel caso dei luoghi di lavoro. Accanto alle norme di legge e alle norme tecniche sugli impianti, si tiene conto anche delle disposizioni del testo sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. A tal proposito il D.lgs. 81/08 all’art. 86 distingue tra il personale che potrà occuparsi della manutenzione ordinaria, della manutenzione straordinaria e di chi dovrà invece curare le operazioni di controllo e verifica.

Per la manutenzione ordinaria e i relativi controlli, il datore di lavoro può affidarsi a un tecnico del team interno all’azienda o a un tecnico scelto tra il personale esterno all’azienda. In entrambi i casi è necessario che si tratti di personale qualificato (valgono i requisiti dall’art. 4 del DM 37/08).

Per la manutenzione straordinaria, il datore di lavoro può incaricare solo un team specializzato esterno all’azienda.

Un’ultima precisazione: i controlli richiesti dall’art. 86 del D.lgs. 81/08 non coincidono con le verifiche richieste dal DPR 462/01: nel prossimo articolo dedicheremo un approfondimento alle verifiche sugli impianti elettrici e a tutto ciò che ruota intorno alle certificazioni, come la dichiarazione di conformità degli impianti elettrici.

Come si fa la manutenzione di un impianto elettrico? Le attività principali

Le attività di manutenzione sugli impianti elettrici non hanno tutte lo stesso livello di complessità. È ancora la norma tecnica a chiarirci le idee: la UNI EN 13306 classifica la manutenzione in 5 i livelli in base alla complessità dell’attività:

  • Livello 1, attività semplici (personale con addestramento minimo)
  • Livello 2, attività di base eseguite con procedure dettagliate (personale qualificato)
  • Livello 3, attività complesse eseguite con procedure dettagliate (personale qualificato)
  • Livello 4, attività che richiedono una competenza tecnica specifica o la conoscenza di una particolare tecnologia (personale tecnico specializzato)
  • Livello 5, attività che richiedono requisiti o attrezzature specifiche o supporto logistico industriale (personale specializzato di una fabbrica o azienda in particolare)

Vediamo ora i passaggi principali degli interventi di manutenzione: il nostro consiglio è concordare un piano di manutenzione periodico con l’azienda che ha progettato e installato l’impianto elettrico. La situazione ideale è quella in cui il manutentore ha una visione complessiva dell’impianto e ne conosce tutta la storia. Prima di procedere con il sopralluogo, il manutentore dovrà esaminare il progetto e il manuale dell’impianto elettrico; dovrà valutare lo stato di conservazione dell’impianto e fare un confronto con i documenti attraverso un esame oggettivo che comprende:

  • Esame a vista
  • Prove di funzionamento
  • Prove di funzionamento del dispositivo differenziale con tasto
  • Prove di funzionamento del dispositivo differenziale con strumento
  • Controllo del dispersore di terra
  • Prove di continuità
  • Esame delle condutture elettriche
  • Manutenzione dei quadri elettrici
  • Serraggio dei morsetti
  • Attività di pulizia
  • Esame sui componenti

Chi si occupa della manutenzione dell’impianto elettrico deve puntare a preservare l’integrità dell’isolamento delle scatole di derivazione, dei tubi in PVC e delle canalizzazioni, e deve verificare che la loro condizione non sia stata alterata da sollecitazioni esterne e interne; la manutenzione programmata deve far sì che queste condizioni siano inalterate nel tempo.

La manutenzione programmata di una cabina elettrica è la parte più importante di un’unità tecnologica perché un guasto potrebbe comportare rischi elevati per persone, beni e ambienti. Per esempio, il guasto di una cabina elettrica può provocare un incendio, così come il suo malfunzionamento può provocare danni ad altre macchine collegate, fino alla completa rottura.

Quando progettiamo un impianto elettrico, noi di ECTM poniamo un’attenzione particolare proprio alle questioni legate alla manutenzione: è importante predisporre documenti, materiali e componenti per facilitare al massimo gli interventi e le verifiche. Il progetto di un impianto elettrico può assicurarti un risparmio sul lungo periodo: scopri come progettiamo gli impianti elettrici e contattaci per una consulenza.