Come pulire l’impianto di riscaldamento e perché, è una questione spesso sottovalutata. Dovremmo sapere che per alcuni sistemi e in alcuni contesti, invece, è obbligatorio. La pulizia fa parte degli interventi di manutenzione ed è un trattamento che riguarda i componenti dell’impianto.

Ci siamo soffermati molte volte sull’importanza di una corretta gestione degli impianti, per esempio a proposito della manutenzione degli impianti di climatizzazione.

Sapere quando e come pulire l’impianto di riscaldamento, migliora l’efficienza del sistema, elimina gli interventi straordinari costosi nel caso di guasti inattesi, e favorisce il risparmio energetico; e minore dispendio di energia, lo ribadiamo, significa minori costi in bolletta.

Nella nostra guida alla scelta dell’impianto di riscaldamento, abbiamo elencato le principali tipologie di sistema. Ognuno di esse richiede interventi di pulizia specifici, perché i generatori di calore, i fluidi termovettori e i terminali si basano su principi differenti.

Sia per la pulizia dell’impianto di riscaldamento a pannelli radianti (a pavimento, a soffitto, ecc.), che per la pulizia dei sistemi a i radiatori, si ragiona sui danni dovuti alla circolazione dell’acqua calda in un circuito chiuso per un lungo lasso di tempo. Negli impianti termici obsoleti, – pensiamo agli impianti a radiatori in un vecchio appartamento –, la medesima acqua potrebbe essere in circolo nel sistema da decenni.

Prima di valutare come pulire l’impianto di riscaldamento, vediamo i casi in cui è obbligatorio. A questo proposito possiamo citare il DPR 2 aprile 2009 n. 59, “Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia”.

Leggiamo le disposizioni del DPR 2 aprile 2009 n. 59, all’articolo 4, comma 14:

“Per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d’uso all’articolo 3 del DPR 26 agosto 1993, n. 412, nel caso di edifici di nuova costruzione e ristrutturazione di edifici esistenti, previsti dal decreto legislativo all’articolo 3, comma 2, lettere a), b) e c), numero 1), limitatamente alle ristrutturazioni totali, e nel caso di nuova installazione e ristrutturazione di impianti termici o sostituzione di generatori di calore, di cui alla lettera c), numeri 2) e 3), fermo restando quanto prescritto per gli impianti di potenza complessiva maggiore o uguale a 350 kW all’articolo 5, comma 6, del DPR 26 agosto 1993, n. 412, è prescritto:

a) in assenza di produzione di acqua calda sanitaria ed in presenza di acqua di alimentazione dell’impianto con durezza temporanea maggiore o uguale a 25 gradi francesi:

  1. un trattamento chimico di condizionamento per impianti di potenza nominale del focolare complessiva minore o uguale a 100 kW;
  2. un trattamento di addolcimento per impianti di potenza nominale del focolare complessiva compresa tra 100 e 350 kW;

b) nel caso di produzione di acqua calda sanitaria le disposizioni di cui alla lettera a), numeri 1) e 2), valgono in presenza di acqua di alimentazione dell’impianto con durezza temporanea maggiore di 15 gradi francesi. Per quanto riguarda i predetti trattamenti si fa riferimento alla norma tecnica UNI 8065.”

A proposito della UNI 8065, la norma tecnica è fondamentale perché determina le caratteristiche chimiche e chimico-fisiche delle acque impiegate negli impianti per la climatizzazione estiva e invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria (con temperatura massima di 110°C), e negli impianti solari termici per la climatizzazione estiva e invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria. Inoltre, la UNI 8065 fornisce una descrizione dei sistemi di trattamento dell’acqua, le modalità di controllo e la periodicità. Questa regola è di grande importanza per ingegneri e tecnici perché, in base alle sue disposizioni, permetterà loro di progettare al meglio i sistemi di trattamento delle acque e pianificare le manutenzioni, inclusa la pulizia dell’impianto di riscaldamento.

Perché affidarsi a un esperto per pulire l’impianto di riscaldamento

Ritorniamo con il quesito iniziale: come pulire l’impianto di riscaldamento e, soprattutto, perché? Come abbiamo visto ci sono motivazioni tecniche legate alla durata e all’efficienza dell’impianto stesso. Quante volte abbiamo percepito che i radiatori non si riscaldassero tutti allo stesso modo, o che una camera fosse meno calda di altre? Un impianto che non lavora in efficienza altera l’equilibrio termoigrometrico degli ambienti, crea notevoli sprechi di energia e alti consumi.

Il ricircolo d’acqua riscaldata, dal generatore di calore ai terminali, dopo un certo numero di anni può ossidare i componenti, corrodere le tubazioni, lasciare depositi di calcare e incrostazioni che ostruiscono i condotti e danneggiano le apparecchiature. Gli stessi depositi di calcare, gli eventuali altri residui o i ristagni d’acqua, possono creare a loro volta un “terreno” di coltura per la proliferazione di alghe.

Con la pulizia di un impianto di riscaldamento a pavimento, a radiatori e per tutte le altre tipologie, i terminali si riscaldano più velocemente e in modo omogeneo, e si evita che i generatori come le caldaie manifestino anomalie (blocchi, rumori, ecc.).

Se ti sei chiesto come pulire l’impianto di riscaldamento e se fosse possibile farlo autonomamente: la risposta purtroppo è no. La pulizia degli impianti termici, – domestici, condominiali o industriali –, richiede tecniche, macchinari e prodotti chimici che possono gestire solo i manutentori esperti.

Le tipologie degli impianti di riscaldamento: focus sugli interventi di pulizia

Per capire come pulire l’impianto di riscaldamento e il tipo di intervento più adatto da eseguire, è necessario un sopralluogo. L’ispezione tecnica è il primo passaggio: in questa fase, si verifica lo stato dell’impianto e se ne valuta l’efficienza.

Ma osserviamo nel dettaglio i principali trattamenti di pulizia dell’impianto di riscaldamento, secondo le tre tipologie di impianto più comuni.

Pulizia dell’impianto di riscaldamento a radiatori

La pulizia è obbligatoria quando si sostituisce il generatore, come la caldaia, o quando si installa un nuovo impianto. Si esegue di solito un lavaggio dell’impianto con dei liquidi defangatori, si puliscono poi tutti i filtri e i radiatori. Come intervento di manutenzione ordinaria, è sempre consigliato anche un lavaggio interno della caldaia.

Pulizia dell’impianto di riscaldamento a ventilconvettori o fan coil, e degli impianti a espansione diretta

Per questo tipo di impianto di riscaldamento, in particolare nei sistemi collegati a una pompa di calore come generatore, si interviene con: la pulizia dei filtri delle macchine interne, e la pulizia delle batterie di scambio delle macchine interne e delle macchine esterne.

Pulizia dell’impianto di riscaldamento a pavimento, a parete, a battiscopa, a soffitto

Gli impianti di riscaldamento a pavimento, a parete, a battiscopa, a soffitto, sono i cosiddetti impianti a pannelli radianti. L’intervento consiste nella pulizia del circuito (la spirale o la serpentina in cui circola l’acqua riscaldata) grazie a un liquido defangatore e un antialghe. Nelle zone in cui il clima raggiunge temperature molto basse nei mesi freddi, si deve valutare se aggiungere un prodotto antigelo.

Abbiamo esaminato come pulire l’impianto di riscaldamento per alcuni sistemi, ma è fondamentale conoscere anche il periodo migliore per questo genere di manutenzioni. Il momento ideale è sicuramente quando l’impianto è a riposo, e prima dell’accensione autunnale.

Come e quando pulire l’impianto di riscaldamento può sembrare un intervento esclusivamente tecnico. In realtà, la corretta manutenzione degli impianti parte dalla fase di progettazione. Noi di ECTM abbiamo un team di progettisti, installatori e manutentori che lavorano in sinergia proprio per garantire impianti predisposti per manutenzioni il meno oneroso possibile, e facilitare il compito ai manutentori con le giuste indicazioni. In questo modo, tu risparmi e noi ti garantiamo il massimo dell’efficienza energetica con il minimo impatto sull’ambiente. Scopri come gestiamo la progettazione impiantistica e contattaci per maggiori informazioni.