Cos’è e come funziona un impianto di riscaldamento centralizzato? Dopo questa domanda la mente corre subito all’impianto termico tipico dei condomìni. L’impianto di riscaldamento centralizzato è un sistema costituito da uno o più generatori – come la classica centrale termica –, dei condotti per l’evacuazione dei fumi e delle tubazioni che si diramano lungo l’edificio, collegando la centrale alle caldaie e ai terminali da alimentare. La progettazione, l’installazione e la messa in servizio delle centrali a gas con potenza termica superiore a 35 kW sono regolamentate dalla norma tecnica UNI 11528 del 2014.

L’impianto di riscaldamento centralizzato viene collocato nel locale tecnico o locale caldaia, un ambiente separato da altri spazi comuni e costruito secondo una serie di misure di sicurezza, inclusa la prevenzione incendi. Se siete mai entrati in un locale caldaia, potrete capire perché, noi di ECTM, lo consideriamo da sempre il vero e proprio cuore pulsante di palazzi e condomìni.

Molti dei nostri clienti, singoli condòmini e amministratori, ci chiedono spesso come funziona l’impianto di riscaldamento centralizzato e quali vantaggi abbia, perché nell’immaginario comune viene considerato come un sistema obsoleto.

Per capire come funziona un impianto di riscaldamento centralizzato oggi, rispetto al passato, è necessario evidenziare delle differenze decisive: le tecnologie sono più avanzate e i sistemi si sono evoluti. Nei progetti odierni si cerca sempre più di suddividere il carico del singolo generatore, affiancandone più di uno; a più generatori si collegano di conseguenza più condotti di evacuazione dei fumi. Per un ripasso delle differenze tra generatori e terminali, ti consigliamo la nostra Guida alla scelta dell’impianto di riscaldamento. 

L’evoluzione degli impianti di riscaldamento centralizzato si riscontra anche nell’utilizzo quotidiano. Vediamo perché.

Come gestire l’impianto di riscaldamento condominiale tra temperatura e accensioni

Grazie agli attuali impianti di riscaldamento centralizzato puoi regolare l’intensità del calore e scegliere se attivare o meno un certo terminale: ciò garantisce un controllo effettivo sul riscaldamento dell’ambiente, ti permette di risparmiare sui costi e assicura una migliore efficienza energetica di tutto l’impianto. Per il D.lgs. 102/2014, infatti, nei condomìni e negli edifici polifunzionali dotati di riscaldamento centralizzato, è diventato obbligatorio dotare tutti i terminali (definiti anche corpi scaldanti o corpi radianti) di un sistema di contabilizzazione del calore e di valvole termostatiche.

Con la contabilizzazione del calore, i consumi dell’impianto centralizzato vengono ripartiti tra i vari condòmini o utenti in base al consumo effettivo. Con l’installazione delle valvole termostatiche sui terminali, invece, ogni condomino o utente può regolare l’intensità del riscaldamento in modo da evitare sprechi energetici e ridurre le emissioni nell’ambiente, gestendo così in autonomia il benessere della propria abitazione.

A proposito di spese, la norma tecnica UNI 10200 ha introdotto le tabelle millesimali: si tratta delle tabelle che permettono di suddividere e razionalizzare i consumi tra i vari condòmini. Per la UNI 10200 i consumi energetici possono essere volontari e involontari. I consumi volontari sono proporzionali all’energia termica utilizzata dalla singola unità immobiliare (appartamento, ufficio, ecc.). I consumi involontari vengono individuati nei costi fissi; tra questi troviamo, per esempio: le spese di conduzione e manutenzione dell’impianto, le spese per la gestione del servizio di lettura e per la contabilizzazione, e una quota parte per le perdite nella rete di distribuzione del calore.

Da questa breve disamina sui consumi, possiamo capire che l’annosa questione della temperatura preimpostata per gli impianti di riscaldamento centralizzato, non è più un tema cruciale. Per la pace dei condòmini e degli utenti di oggi, ognuno può regolare il proprio terminale quando e come preferisce.

Periodi e orari di accensione dell’impianto di riscaldamento centralizzato

I nostri clienti non ci chiedono solo come funziona l’impianto di riscaldamento centralizzato, ma anche quando è il momento migliore per accenderlo, e in quali orari. Anche in questo caso, un riferimento normativo ha fornito delle precise disposizioni, eliminando ogni eventuale disaccordo tra condòmini. Ci riferiamo al DPR 412/1993 che divide il territorio nazionale in 6 zone climatiche. A ogni zona è associato il periodo dell’anno e il numero di ore giornaliere in cui è possibile mettere in funzione gli impianti di riscaldamento centralizzato.

Ecco uno schema delle indicazioni:

Zona climaticaPeriodo di accensioneOrario consentito
A1° dicembre – 15 marzo6 ore giornaliere
B1° dicembre – 31 marzo8 ore giornaliere
C15 novembre – 31 marzo10 ore giornaliere
D1° novembre – 15 aprile12 ore giornaliere
E15 ottobre – 15 aprile14 ore giornaliere
Fnessuna limitazionenessuna limitazione

 

Sei curioso di sapere come vengono definite le zone climatiche? Le località vengono raggruppate in una certa zona secondo i gradi giorno (GG). Per “gradi giorno” di una località il DPR 412/1993 intende: “la somma, estesa a tutti i giorni di un periodo annuale convenzionale di riscaldamento, delle sole   differenze   positive   giornaliere   tra    la    temperatura dell’ambiente, convenzionalmente fissata a 20°C, e la temperatura media esterna giornaliera; l’unità di misura utilizzata è il grado giorno (GG)”.

In poche parole, si tratta del numero di ore giornaliere, nel corso dell’anno, in cui la temperatura esterna è inferiore a 20 °C e, di conseguenza, può è necessario riscaldare gli ambienti.

Rispetto ai gradi giorno, le zone climatiche sono così suddivise:

Zona ClimaticaGradi Giorno
A< 600
B600 – 900
C901 – 1.400
D1.401 – 2.100
E2.101 – 3.000
F> 3.000

Per fare un esempio con alcune località italiane: Napoli è inclusa nella zona C, Palermo nella zona B, Roma nella zona D e Milano nella zona E.

E tu, in che zona climatica rientri? Pensi che il tuo condominio gestisca al meglio l’impianto di riscaldamento centralizzato? Se hai qualche dubbio sul sistema migliore per riscaldare il tuo appartamento, noi di ECTM abbiamo un team di tecnici specializzati che può aiutarti a valutare la soluzione migliore per la casa o per l’ufficio. Nel prossimo articolo valuteremo anche i pro e i contro del distacco per passare all’impianto autonomo.

Magari, invece, sei molto soddisfatto dell’impianto di riscaldamento centralizzato. In questo caso possiamo offrire al tuo condominio un servizio completo di manutenzione per avere un impianto sempre efficiente e in perfetto stato.

Progettiamo e realizziamo impianti di climatizzazione estiva e invernale, e possiamo aiutarti con la manutenzione e la pulizia dell’impianto di riscaldamento. 

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