Può la posizione di un condizionatore influire negativamente sulle performance della macchina? Come proteggere il motore esterno e le tubazioni? Queste e molte altre domande affollano la mente di chi si accinge a commissionare la predisposizione di un climatizzatore.

Effettuabile durante la costruzione, la ristrutturazione o la manutenzione di un edificio o di un appartamento, oppure a posteriori, quando si dovrà procedere all’installazione di un climatizzatore senza predisposizione, questa importante fase di progettazione richiede l’intervento di professionisti che abbiano le specifiche competenze e certificazioni per poter realizzare e installare impianti termici e di climatizzazione.

La predisposizione di un climatizzatore è un’operazione di fondamentale importanza nell’ambito della progettazione di un impianto di climatizzazione che sappia garantire a chi ne usufruirà il massimo comfort ambientale e condizioni termoigrometriche (di umidità e temperatura) ottimali. La predisposizione e la posizione del climatizzatore infatti influiranno sulla distribuzione dell’aria (fredda o calda) nell’ambiente, sui costi di utilizzo e, di conseguenza, sulla qualità del servizio.

Per garantire sistemi efficienti e sicuri sarà quindi fondamentale studiare con cura lo schema dell’impianto di condizionamento che andremo a progettare, effettuare un calcolo preliminare del fabbisogno termico dell’ambiente interessato e valutare con attenzione la potenza dei condizionatori che installeremo.

Criteri per la predisposizione: calcoli e valutazioni

Un tempo la maggior parte delle abitazioni e degli appartamenti, anche di nuova costruzione, non era provvista della predisposizione per l’aria condizionata. Il mercato infatti offriva climatizzatori scarsamente tecnologici e molto dispendiosi dal punto di vista dei consumi, limitando di fatto la diffusione di questo prezioso strumento, utile per l’ottenimento di un buon livello di comfort ambientale e per il benessere psicofisico degli utenti.

Al giorno d’oggi, tutti gli immobili vengono progettati secondo le norme vigenti in materia e tra i tanti requisiti fondamentali per la progettazione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento troviamo appunto la predisposizione per il climatizzatore (canalizzato o meno). Inoltre, come abbiamo visto nel nostro approfondimento dedicato alle figure addette all’installazione e alla manutenzione dei climatizzatori, la progettazione di un impianto e l’installazione dei condizionatori non potrà essere effettuata ricorrendo al fai da te ma dovrà essere affidata per legge a una ditta autorizzata che rilascerà ai propri clienti la dichiarazione di conformità, il libretto di impianto e tutta la documentazione necessaria.

Vediamo quindi quali sono i passaggi più importanti nello studio per la predisposizione di un climatizzatore; valutazioni fondamentali che ci consentiranno di risparmiare in termini di spesa (ma non di sicurezza!) ottenendo la massima efficienza dal nostro impianto di climatizzazione.

  • Effettuare un calcolo preliminare del fabbisogno termico dell’ambiente da climatizzare e valutare le varie zone di influenza.
  • Analizzare con attenzione l’esposizione di pareti e finestre.
  • Valutare le posizioni reciproche degli ambienti dell’appartamento.
  • Verificare la presenza di altri apparecchi che emettano calorie o frigorie.
  • Scegliere la dimensione delle tubazioni di collegamento.
  • Scegliere il luogo dove collocare le macchine interne ed esterne.

Le opere di predisposizione: quali sono?

Da quel che abbiamo visto è conveniente effettuare la predisposizione per l’impianto di climatizzazione già durante i lavori di costruzione o ristrutturazione di un edificio o di un appartamento. Ma che fare se ci si trova costretti a effettuare l’installazione di un climatizzatore senza predisposizione? Che si tratti di impianto di condizionamento a split (che prevede una predisposizione più semplice) o di un sistema canalizzato (assai più complesso), un intervento tardivo porterà inevitabilmente con sé alcuni piccoli ostacoli.

Al termine dei lavori alcune tubazioni potranno infatti risultare visibili, mentre la progettazione di un impianto canalizzato in un appartamento privo di predisposizione comporterà il fissaggio delle canaline dei tubi a vista o la necessità di effettuare un’opera di ristrutturazione degli ambienti invasiva.

Se pensiamo di commissionare l’installazione di un condizionatore con predisposizione dovremo quindi giocare d’anticipo! Vediamo quali sono le opere essenziali per un intervento di predisposizione efficace e non troppo dispendioso in termini di finanze e tempo.

  • Aprire le tracce per i cavi di alimentazione e per le tubazioni idrauliche: ogni impianto di condizionamento prevede la disposizione di tubi sottotraccia nei muri. Sarà bene quindi prevedere la loro collocazione in fase di costruzione o ristrutturazione per evitare di dover intervenire in modo strutturale sull’ambiente in un secondo momento.
  • Posizionare i tubi per il condizionamento: le tubazioni utilizzate per l’allestimento di un impianto di climatizzazione possono essere di diversi tipi a seconda della natura dell’impianto. Ad esempio per gli impianti ad espansione diretta avremo tubi in rame per la circolazione degli F-gas, mentre per gli impianti idronici basterà il classico multistrato da condizionamento.
  • Effettuare perforazioni e ulteriori tracce per collegare gli split all’unità esterna.
  • Incassare le scatole di predisposizione.
  • Chiudere le tracce eseguite e provvedere al loro ripristino e alla tinteggiatura.

Proprio come l’installazione, anche la predisposizione di un climatizzatore ha un costo che varia in base al metraggio della tubazione, alla qualità dei materiali e alle opere murarie, idrauliche ed elettriche necessarie.

La spesa per predisporre un impianto di climatizzazione si aggirerà, per dimensionamento, tubazioni di predisposizione, scatole di incasso e corrugati di collegamento, attorno ai 200-400 Euro per punto di predisposizione.

Come posizionare split e motore: indicazioni pratiche

Altro aspetto fondamentale per la predisposizione di un impianto di climatizzazione è la posizione dei vari componenti dell’impianto:

  1. Lo split dovrà essere fissato a una distanza di almeno 10-15 cm dal soffitto. Questo consentirà alla macchina di poter trattare l’aria in maniera adeguata e di fornire una prestazione performante.
  2. Lo split andrà posizionato a un livello superiore rispetto al motore per consentire al tubo di scolo della condensa di far defluire verso l’esterno l’acqua per un meccanismo di caduta.
  3. Lo split andrà collocato in modo che il flusso d’aria sia direzionato verso una zona di passaggio affinché i benefici di riscaldamento e raffreddamento giungano agli utenti tramite la diffusione dell’aria all’interno dell’ambiente.

Anche la posizione del motore, cuore pulsante dell’impianto di climatizzazione, ha grande importanza ai fini della predisposizione.

  1. Affinché la macchina lavori al massimo delle sue potenzialità, il motore andrà collocato in un luogo riparato dagli agenti atmosferici e dalla luce diretta del sole.
  2. Il motore non dovrà essere collocato in spazi ristretti, bensì in un ambiente aperto che faciliti il ricambio d’aria.
  3. La ventola dovrà poter espellere l’aria senza incontrare ostacoli o impedimenti. La parte frontale della ventola pertanto dovrà essere “libera” e la distanza minima tra compressore-ventola e superfici dovrà essere di minimo 70-80 cm per consentire la fuoriuscita dell’aria.
  4. Il motore del condizionatore dovrà essere fissato su staffe a norma di legge e ben livellate onde evitare vibrazioni e dislivelli che potrebbero rendere l’impianto rumoroso e poco efficiente.

Che si tratti della climatizzazione di un ambiente domestico o della progettazione di un impianto aeraulico destinato a un ospedale o a un ufficio, noi di ECTM Ingegneria possiamo contare su una squadra di esperti ingegneri e tecnici scrupolosi ai quali affidiamo ogni passaggio della progettazione, dall’ideazione dell’impianto all’installazione delle macchine.
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