Nel nostro approfondimento dedicato all’adeguamento sismico abbiamo analizzato nel dettaglio la normativa vigente in materia antisismica, compreso la differenza tra adeguamento e miglioramento sismico e capito quando sia obbligatorio richiedere una valutazione della sicurezza. Ma quali sono gli interventi di consolidamento antisismico più efficaci in base all’attività sismica della nostra penisola? Come è possibile arginare i danni subiti dalle murature, dai solai e dalle fondamenta di un edificio colpito da un terremoto?

In Italia, come abbiamo visto, sono davvero molti gli edifici datati e non adeguatamente preparati ad affrontare fenomeni sismici. Per aumentare i loro livelli di sicurezza è possibile intervenire principalmente in tre modi: attraverso il miglioramento sismico, l’adeguamento sismico, o tramite interventi locali.

Un intervento di miglioramento sismico ha l’obiettivo di apportare un miglioramento effettivo delle condizioni di sicurezza antisismica di un edificio, senza necessariamente elevarle ai livelli di una struttura di nuova costruzione.

Gli interventi di adeguamento sismico invece, pensati per prevenire o arginare gravi danni in caso di eventi sismici, fanno sì che i livelli di sicurezza aumentino fino a raggiungere la soglia di sicurezza di un edificio appena costruito secondo i requisiti imposti dalla normativa vigente in materia.

Infine gli interventi locali o riparazioni, diversamente da adeguamento e miglioramento, non vanno a modificare il comportamento strutturale degli edifici ma vengono effettuati su porzioni delimitate o singoli elementi della struttura, apportando migliorie o ripristinando parti di essa.

È bene ricordare che la scelta di questo o quell’intervento spetterà solo al progettista che, dopo aver studiato attentamente la normativa, potrà decidere come procedere.

Ed eccoci finalmente giunti agli interventi di consolidamento, i veri protagonisti in fatto di sicurezza antisismica. Gli interventi di consolidamento infatti sono, all’atto pratico, tutte le azioni strategiche portate a termine da progettisti, tecnici e manutentori col fine di mettere in sicurezza un edificio, renderlo antisismico o migliorare la sua struttura e il suo comportamento in caso di terremoti.

Prima di scoprire insieme i vantaggi e le caratteristiche tecniche di ciascun intervento, cerchiamo di capire quali siano gli effetti concreti dell’azione sismica su un edificio, in che modo le sollecitazioni giunte dal sottosuolo impattino sui vari tipi di strutture e come la maggior parte delle costruzioni reagisca alle spinte orizzontali tipiche dei terremoti.

Cosa accade a una struttura investita da un sisma?

Durante gli interventi di adeguamento sismico di edifici in pietra o in muratura, il nostro team tecnico è solito assistere ad alterazioni strutturali o superficiali di ogni entità. Possono verificarsi danni sugli elementi portanti della struttura, crolli parziali o totali e gravi danneggiamenti delle murature.

L’azione sismica può essere definita come una sollecitazione orizzontale che coinvolge un edificio o parte di esso. La scossa sismica sprigiona quindi energia che, trasmessa attraverso onde, dal sottosuolo giunge al livello del terreno andando a impattare sulle costruzioni. Questa forte accelerazione genera quindi sollecitazioni potenzialmente molto dannose per gli elementi portanti dell’edificio e va ad agire sulla loro massa: maggiore sarà il peso delle strutture, maggiore sarà l’impatto che il sisma avrà su di esse.

Ma perché alcuni edifici sono così fragili di fronte ai terremoti? Progettate ed edificate in modo da sostenere agevolmente i carichi verticali come il peso della propria struttura, dei piani soprastanti, del tetto e l’azione degli agenti atmosferici, molte costruzioni soccombono di fronte alle spinte orizzontali sprigionate dalle onde sismiche che fanno oscillare e quindi “aprire” i muri della struttura. Affinché un edificio sia sismo-resistente, e quindi capace di mantenere le funzioni per le quali è stato progettato, sarà fondamentale quindi conferirgli capacità duttili, ossia l’abilità di “deformarsi” senza rompersi.

Regolamentati dalle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni del 2018 (e dai chiarimenti introdotti dalla circolare esplicativa del 21 gennaio 2019) gli interventi strutturali di adeguamento o miglioramento sismico devono essere preceduti da una valutazione della sicurezza che, accompagnata da una relazione tecnica, saprà valutare se ci sia la necessità di aumentare i livelli di sicurezza dell’edificio, se si debba cambiare la destinazione d’uso della struttura oppure se non sussista l’esigenza di intervenire.

Se quel che hai letto fin qui ha catturato la tua attenzione, forse la squadra di ECTM può fare al caso tuo! Il nostro team di tecnici e consulenti saprà consigliarti nella scelta dell’intervento più adatto alle tue esigenze.

Gli interventi di consolidamento antisismico su solai, muratura e fondazioni

Gli interventi di adeguamento sismico su edifici esistenti in muratura sono moltissimi e si pongono l’obiettivo di limitare i danni provocati dall’azione sismica conferendo agli edifici una resistenza pari a quella di una struttura di nuova costruzione. Prima di procedere con qualsiasi tipo di intervento sarà fondamentale studiare con cura l’edificio per comprenderne caratteristiche e criticità: i solai sono flessibili o rigidi? I vari elementi sono adeguatamente “solidarizzati” tra loro? Scopriamo insieme come rispondere a queste domande e analizziamo nel dettaglio alcuni degli interventi più efficaci nell’ambito dell’adeguamento e del miglioramento sismico.

Ricordiamo ai nostri lettori che quelli che prenderemo in esame costituiscono solo una piccola parte degli interventi di consolidamento realizzabili su edifici e strutture; solamente la consulenza tecnica di un team esperto saprà valutare quali siano le migliori tecniche da adottare per un intervento di adeguamento o miglioramento sismico eseguito a regola d’arte.

  • Cordolo sui solai
    Considerato una delle più grandi minacce nell’ambito di un evento sismico, il crollo del solaio può essere evitato tramite la realizzazione di un cordolo. Questo prezioso elemento strutturale in calcestruzzo viene inserito in corrispondenza del solaio per tutto lo spessore del muro e ha lo scopo di tenere il solaio ben saldo alle murature. Il cordolo, realizzato in cemento armato andrà a creare un collegamento tra i vari elementi strutturali (pareti, solai e coperture) e favorirà il comportamento scatolare della struttura.

    Il comportamento scatolare o antisismico di un edificio si raggiunge quando sussistono contemporaneamente i requisiti di continuità strutturale e rigidezza del piano.

  • Riduzione della deformabilità dei solai
    I solai, che siano in legno o dotati di una struttura metallica ed elementi in laterizio, possono essere sottoposti a un intervento di irrigidimento al fine di renderli più robusti. Questa delicata operazione può essere portata a termine, sempre effettuando in via preventiva i necessari calcoli strutturali, creando ad esempio una cappa in calcestruzzo da solidarizzare alle travi lignee del solaio con connettori metallici oppure prediligendo sistemi a secco come tavolati di legno o rinforzi metallici.
  • Consolidamento delle murature con catene e tiranti
    Per conferire una maggior resistenza alle onde sismiche, sarà possibile inserire barre metalliche, in carbonio o acciaio, bloccate con l’aiuto di apposite piastre, in modo da consentire alle pareti contrapposte di lavorare in sincrono in tensione. Scegliendo questo tipo di intervento si assisterà a un miglioramento dello schema strutturale e l’intero complesso, reso più duttile, funzionerà in modo monolitico.
  • Intervento di scuci e cuci
    Pensato per ripristinare la continuità muraria lungo le linee di fessurazione, per risanare parti di muratura danneggiate in aree circoscritte o per chiudere canne fumarie, nicchie e spazi vuoti, l’intervento scuci e cuci consiste nel preparare la parete, puntellare il paramento murario, rimuovere la porzione di muratura danneggiata, ricucire la muratura e riedificare i giunti deteriorati.
  • Iniezione di miscele leganti
    Studiato per sanare lesioni o murature con vuoti interni, l’iniezione di miscele leganti, malte o resine termoindurenti contribuisce a un miglioramento delle caratteristiche meccaniche della muratura. Una volta preparata e pulita la parete, lesioni e varie fessure verranno stuccate per evitare che la miscela legante fuoriesca. Verranno quindi effettuate, nei giunti di malta, delle perforazioni nelle quali saranno collocati degli iniettori tramite i quali verrà inserita la miscela.
  • Intonaco armato o fibrorinforzato
    Utile per rendere l’edificio più resistente e duttile senza andare a intaccare l’equilibrio delle pareti, l’intonaco armato è poco costoso e molto semplice da posare. L’intervento consiste nel far aderire alla muratura delle lastre ti intonaco “armate” con una rete in metallo o in altro materiale (come ad esempio la fibra di vetro o di carbonio).
  • Consolidamento delle fondazioni
    Onerosi e spesso molto complessi, gli interventi pensati per consolidare le fondazioni sono spesso scelti in caso di cedimento del terreno dovuto a eventi sismici, vibrazioni, variazioni di falda o ad altri fattori tra cui il peso stesso della struttura. Gli interventi di consolidamento delle fondazioni possono variare in base alle condizioni del terreno su cui sorge l’edificio, alle caratteristiche specifiche dell’edificio stesso e alle adiacenze.
  • Isolatori sismici
    Separando il movimento dell’edificio da quello del terreno investito dalle vibrazioni delle scosse sismiche, gli isolatori termici sono “cuscinetti” collocati all’interno dei pilastri e consentono all’edificio di muoversi, letteralmente “scorrendo” sul piano di appoggio orizzontale.

Abbiamo esaminato uno ad uno alcuni degli interventi di consolidamento antisismico più efficaci e abbiamo capito come l’energia sprigionata da una scossa sismica agisca su edifici e strutture. Se questo nostro approfondimento è riuscito a fugare alcuni dei tuoi dubbi sul tema degli interventi antisismici, contattaci subito per una consulenza.
I progettisti di ECTM sapranno valutare con cura quale tipo di intervento proporti, ti aiuteranno nel disbrigo delle pratiche burocratiche e valuteranno i requisiti del tuo immobile per capire se puoi usufruire delle agevolazioni fiscali introdotte dal Sismabonus